Reddito di cittadinanza: cos’è e come funziona negli altri paesi

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Nelle ultime settimane (ma anche nella campagna elettorale molto si è detto e scritto del reddito minimo garantito. Questo punto è presente nei programmi di alcuni partiti, in particolare è uno dei punti programmatici fondamentali del Movimento Cinque Stelle. Però dobbiamo anche constatate che su questo reddito minimo garantito c’è parecchia confusione. Andiamo a vedere punto per punto di cosa si tratta e a vedere le posizioni dei singoli partiti.

Iniziamo ad andare a dire di preciso intanto cosa è il reddito minimo garantito: è una misura presente in molti degli stati europei. Questa misura è volta a dare un’esistenza dignitosa a chi in quel momento non dispone di entrate e risorse monetarie sufficienti. In pratica è una rete per far sì che una persona o un nucleo familiare non precipiti in uno stato di povertà ed esclusione sociale.

E’ stato pensato in particolar modo a chi in quel momento non ha reddito da lavoro e risorse necessarie a sostenersi. Quindi non è legato ad analogie con il sussidio di disoccupazione che ha bisogno di condizioni particolari per essere riscosso.

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Anche perchè in Italia solo il 50% dei lavoratori è coperto dal sussidio di disoccupazione.

Il reddito minimo garantito in Europa 

In Europa, esistono varie forme di reddito minimo garantito o reddito di cittadinanza.Di solito si tratta di forme di reddito minimo garantito, non di cittadinanza.
Belgio: esiste un cosiddetto reddito d’integrazione (“revenu d’intégration”, fino al 2002 chiamato minimex, cioè “minimum de moyens d’existence”), e si configura come un aiuto finanziario sociale soggetto a diverse condizioni, fra cui la disponibilità a lavorare, tranne quando sorge l’impossibilità per motivi di salute.

Lussemburgo: è chiamato Revenue Minimum Guaranti ed è un riconoscimento individuale «fino al raggiungimento di una migliore condizione personale».

Austria: c’è la Sozialhilfe, un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l’elettricità e l’affitto per la casa.

Norvegia: c’è lo Stønad til livsopphold, letteralmente “reddito di esistenza”, erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.
Paesi Bassi: ce ne sono due tipi. Il primo è il Bijstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all’affitto, ai trasporti per gli studenti, all’accesso alla cultura. Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per «permettere loro di avere tempo di fare arte».

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Germania: vi è lo Arbeitslosengeld II, comunemente anche chiamato Hartz IV, ne ha diritto chi ha versato un anno di contributi e chi ha ottenuto un anno di disoccupazione “Arbeitslosengeld I”, anche a chi non trova lavoro dopo la propria formazione scolastica o universitaria. Garantisce una minima per coprire i costi di vita, l’affitto e in parte il riscaldamento, per garantire una dignitosa dimora al cittadino. Per combattere la frequente truffa  richiede molta burocrazia a discapito della privacy del richiedente, perciò esiste un forte dibattito in favore al reddito di cittadinanza portato avanti dal partito pirata.

Gran Bretagna: c’è lo Income Based Jobseeker’s Allowance, una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non siano sufficienti per un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit). In Inghilterra vi è anche un incentivo alle famiglie; infatti, esistono assegni familiari per il mantenimento dei figli nel caso ce ne siano. Sempre per quanto riguarda i figli vi è un sussidio rilasciato direttamente ai ragazzi per coprire le spese dei loro studi (la Education Maintenance Allowance). Infine vi è l’Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.

Francia: vi è il Revenu de solidarité active (RSA).
Situazione in Italia 
Attualmente in Italia, malgrado alcune proposte in tal senso, non vi è alcuna legge che garantisca il reddito minimo garantito.

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