L’occhio del fisco su di noi: parte l’anagrafe dei conti correnti

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Fino ad oggi pensavamo di stare tranquilli con i nostri soldi depositati nel conto corrente, da oggi però arriva una cosa che probabilmente non ci farà dormire sonno tranquilli: l’anagrafe tributaria.

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In questi giorni infatti il direttore delle Agenzie delle Entrate Attilio Befera, ha messo la sua firma su il provvedimento che permetterà al fisco di scrutare nei nostri conti correnti alla ricerca di anomalie e capire se siamo dei contribuenti da monitorare. Se siamo insomma persone che con le nostre attività siamo da tenere d’occhio e controllare.
L’anagrafe dei conti correnti sarà la nuova arma del fisco contro l’evasione!
In pratica, al contrario di quanto è avvenuto nel passato, il fisco avrà diritto a controllare tutti i conti correnti degli italiani.

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Nel mirino ci saranno, principalmente, i conti correnti degli investitori caratterizzati da una notevole movimentazione in brevi lassi di tempo, maggiormente soggetti a controlli ma non per questo da considerarsi più a rischio degli altri correntisti. Il timore principale, tuttavia, è, come accade spesso, che i veri evasori non utilizzino i conti correnti regolari, eludendo i controlli. Insomma che ad avvantaggiarsi da questa situazione siano, come sempre chi riesce facilmente a farla franca adottando uno dei sistemi che va per la maggiore: l’evasione totale!

Insomma chi fa tutto a nero e dalla banca non ci passa proprio. Con queste regole da ora in poi fra l’altro ci passerà ancora meno.
Secondo le nuove regole bancheposte e sgr e sim dovranno comunicare entro il prossimo 31 ottobre all’Agenzia delle Entrate tutti i dati sui conti correnti, le movimentazioni degli stessi, gli investimenti, l’utilizzo delle carte di credito e perfino delle cassette di sicurezza riferiti al 2011.

Alcune dritte sui controlli che possono essere effettuati:
A essere monitorati saranno anche gli accessi alle cassette di sicurezza, soprattutto se contenenti liquidità, ma attenzione anche al numero di prelievi di contanti effettuato, che dovrebbe essere il più possibile limitato. Oltre alle carte di credito tradizionali, anche le carte prepagate, usate spesso per effettuare acquisti online in sicurezza, saranno oggetto di sorveglianza da parte del fisco.
Per quanto concerne i pagamenti postali, invece, è probabile che sia stabilita una soglia sotto la quale effettuare operazioni senza controllo.
Saranno monitorati:
Conti correnti
Fondi pensioni
Acquisti di oro
Acquisti di preziosi

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Sembra che i primi dati inizieranno ad affluire già a fine ottobre, quelli riguardanti il 2011 mentre nel marzo successivo quelli del 2012. In Aprile poi quelli dell’anno precedente.
In futuro
Non è tutto, prossimamente, spiega proprio l’Agenzia delle Entrate, verranno elaborati dei criteri in base ai quali verranno stilate delle liste dove andranno a finire i contribuenti con maggior rischio di evasione. In pratica saranno questi i possessori di conti correnti sui quali si concentreranno gli sforzi degli 007 del fisco.

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